Maledetta tenerezza

Il primo giorno non si scorda mai. Ma vogliamo parlare del secondo?! 

Sotto il tendone di Piazza delle Feste, al riparo da una simpatica pioggerella, abbiamo continuato il nostro viaggio attraverso la migliore scena indie italiana, tra artisti di fama nazionale e musicisti nostrani di incredibile talento.

Perché, lo sappiamo, nella pancia della balena potremmo avvertire un po’ di umidità, ma sulla qualità della musica di certo non ci piove.

Misentotale sul secondo palco – Ph. Lorenzo Santagada

Il secondo appuntamento della quattro giorni musicale si è aperta con le note di Simone Meneghelli, in arte Misentotale, che ha portato proprio al Balena Festival il suo singolo d’esordio, “Schiena contro schiena” accompagnato dal violoncellista Simone Cricenti. Un’apertura da bocca aperta, quella che vedevo io sui volti del pubblico.

Spento il microfono del second stage, si sono accese le luci sul main, scoprendo un Edda in grandissima forma. Ci ha parlato di se stesso, attraverso i brani dell’ultimo disco Fru Fru, dando dimostrazione di una personalità in grado di coinvolgere anche chi di lui non aveva mai sentito parlare. 

Edda on stage – Ph. Lorenzo Santagada

Edda è uno che ti piace a pelle, impossibile non amarlo. 

Sincero, diretto, autentico: “Ho scritto questa canzone perché… – racconta come fanno molti artisti prima di attaccare con un pezzo. Ma poi ci ripensa: in fondo lui non potrebbe essere più distante dalla convenzionalità – Non è vero, non c’è mai un vero motivo. L’ho scritta e basta!”.

Quarantacinque minuti che scivolano. Ed è di nuovo buio.

Followtheriver – Ph. Lorenzo Santagada

Torniamo in coda alla balena, dove tra l’intima scenografia fatta di lampade e luci soffuse, troviamo FollowTheRiver che già da come abbraccia la sua chitarra ci fa capire molto del suo rapporto con la musica. Musica che non smette di sorprenderci in un saliscendi di stati d’animo che il giovane autore genovese riesce a trasformare in piccoli capolavori in cui è semplice rispecchiarsi. Proprio sul palco del Balena ha deciso di portare un medley di brani, da quelli di repertorio a quelli più recenti, come “among the clouds”, “city of silences” e “nocturnal // interlude”, tutti tratti dal suo ultimo EP “blankets & bumblebees”. 

Neanche il tempo di affezionarci alla voce e alla delicatezza di FollowTheRiver che è già il momento di correre nuovamente al main stage. 

Nota bene. A tutti quelli che pensavano che il concerto della Rappresentante sarebbe stato tranquillo e pacifico: ci dispiace aver deluso le vostre aspettative. 

La Rappresentante di Lista, nelle voci di Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, e nelle melodie di un gruppo grintoso e preparato, ci ha spronati a ballare, a cantare a squarciagola e amare profondamente nello stesso istante, non solo durante il concerto, ma nella vita di tutti i giorni. 

Quelle canzoni che entrano dalle orecchie, viaggiano nel sangue ed escono dal cuore (e tante volte dagli occhi) hanno spento il cervello e acceso i sensi.

Un’esplosione di emozioni che lasciano il segno: non è stata soltanto l’esibizione di un cantante, è stato un invito a combattere. Combattere qualcosa o per qualcosa, combattere da soli o con qualcuno. Combattere la vita, combattere la morte. Combattere sempre.

Si spengono le luci al Balena Festival.

Ma è già domani.

Giovanna Vittoria Ghiglione

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