DAY 3: “VA TUTTO ALLA GRANDINE!”

Pioggia, vento, grandine. Non si vedeva così tanto maltempo tutto insieme da almeno dieci anni. Ma quando le condizioni climatiche mettono alla prova la balena, i suoi piccoli adepti rispondono.

 Ricordate la scena del celeberrimo Forrest Gump in cui il protagonista descrive le varie tipologie di pioggia vietnamiti? Ecco, più o meno ieri abbiamo toccato livelli simili. 

Ma grazie ad una crew super attrezzata, teloni impermeabili e una giusta dose di fortuna, siamo riusciti a portare in salvo l’antico vaso (e tutti gli strumenti).

Gringo Goes to Hollywood – Ph. Lorenzo Santagada

E così, infreddoliti ma curiosi, abbiamo messo in moto la serata con un’apertura di tutto rispetto a cura dei levantini Gringo Goes To Hollywood che, con il loro rock alternativo, hanno trasmesso al pubblico un’energia formidabile, riportando il sereno nel giro di 3 minuti. 

Sembravano dieci, ma erano solo due. Pazzeschi.

Clavdio sul palco principale – Ph. Lorenzo Santagada

Giusto il tempo di essere sedotti dai ragazzi, che è subito il momento di Clavdio, giovane cantautore romano e gioiellino Bombadischi che, concorderete con me, ha saputo entrare nel cuore delle persone con una gentilezza disarmante in pochissimo tempo.

Le sue canzoni, sempre in punta di piedi tra ironia e amarezza, si attaccano addosso e scavano nei pensieri più reconditi, facendo di Clavdio l’amico dai consigli preziosi. Poi, diciamolo, dal vivo è impossibile non emozionarsi.

Una persona semplice che semplicemente canta per il suo pubblico: niente sfarzi, niente ego, solo vestiti sobri e un microfono. Clavdio trasmette genuinità ed è l’artista di cui tutti avevamo bisogno.

Il tempo corre in fretta quando ci si diverte.

L’ultimodeimieicani – Ph. Lorenzo Santagada

E se sul main stage era rimasto qualche brivido di freddo, L’Ultimodeimieicani ha decisamente alzato la temperatura, infuocando la coda della balena. Una scaletta che ha spaziato da brani di repertorio, ormai entrati a gamba tesa nelle playlist di tutti, alle attesissime new entry “Pensione a 20 anni” e “Sirene”.

Inutile raccontare quello che è stato: chi c’era sa. 

Un balletto continuo, tra cori, sorrisi e abbracci da nazionale che vince ai rigori: ancora una volta L’Ultimodeimieicani alza l’asticella della qualità genovese. 

Big up per un gruppo che da anni ci prova in una città come la nostra.

Giorgio Poi – L’ultimodeimieicani – Ph. Lorenzo Santagada

Ancora ballerini e adrenalinici voliamo nuovamente verso il main stage, dove Giorgio Poi ha già fatto il suo ingresso. 

Incantati, ipnotizzati, innamorati. Di nuovo con gli occhi a cuore e il mento all’insù.

Chi è Giorgio Poi? In poche parole: un artista con la A maiuscola che rispecchia, ad oggi, il panorama musicale italiano. Uno spaccato dell’indipendenza di qualità che la musica sta attraversando. Una fotografia di quello che stiamo vivendo.

A colpire, inoltre, è anche la scenografia: leggera, semplice, iconica: come lui d’altronde. Un fondale che non invade gli occhi del pubblico che, grazie all’essenzialità del palco, riesce a vivere appieno lo show di un musicista senza personaggio né maschere. Una di quelle persone che se si emoziona lo dice.

“Non ho mai cantato circondato dal mare. È una cosa bellissima”. 

Poi attacca a suonare.

Improvvisamente è tutto diverso.

Giovanna Vittoria Ghiglione

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